Ebola, sintomatologia e diagnostica della più temuta delle pandemie



ebola virus microscopio

Il filovirus di EBOLA al microscopio elettronico

L’ Ebola (EVD) o febbre emorragica Ebola (EHF) è la malattia umana causata dal virus Ebola. I sintomi di solito iniziano dopo due giorni e per tre settimane dopo aver contratto il virus, con febbre, mal di gola, dolori muscolari e mal di testa. In genere nausea, vomito, e diarrea vanno a seguire, insieme ad una diminuzione della funzionalità del fegato e dei reni. A questo punto, alcune persone cominciano ad avere problemi emorragici. A fronte del recente timore di pandemia, con casi riscontrati in più di 35 paesi nel mondo, presentiamo una breve panoramica su diffusione, sintomatologia e diagnostica del virus.

Il virus può essere acquisito a contatto con sangue o fluidi corporei di un animale infetto (comunemente scimmie o pipistrelli della frutta). La diffusione per via aerea non è stata documentata in un ambiente naturale. Le volpi volanti sono ritenute essere portatrici sane del virus. Una volta che si verifica l’infezione umana, la malattia può diffondersi tra le persone rapidamente. I Sopravvissuti di sesso maschile possono essere in grado di trasmettere la malattia attraverso lo sperma per quasi due mesi.

ebola volpe volante portatore sano

La Volpe Volante, unico animale portatore sano del virus ebola conosciuto

Al fine di rendere efficace la diagnosi, in genere altre malattie con sintomi simili, come la malaria, il colera e altre febbri emorragiche virali sono esclusi con test prima di verificare per l’ebola. Per confermare la diagnosi campioni di sangue vengono testati per gli anticorpi virali, RNA virale, o il virus stesso.

La storia medica,  ed in particolare situazioni di viaggi e lavoro a contatto con animali selvatici sono fondamentali per sospettare la diagnosi di EVD. La diagnosi è confermata dall’ isolamento il virus, rilevando il suo RNA o proteine​​, o la rilevazione di anticorpi contro il virus nel sangue. L’ Isolamento del virus avviene tramite coltura cellulare, rilevando l’RNA virale mediante PCR e test ELISA. Il Rilevamento di anticorpi contro il virus è efficace negli stadi avanzati dell’infezione e nei soggetti in fase di recupero.

Nel corso di un focolaio, l’ isolamento del virus spesso non è fattibile. I metodi diagnostici più comuni sono dunque PCR in tempo reale ed ELISA per  rilevazione di proteine​​, che può essere eseguita in laboratori da campo abbastanza facilmente, ma con tempistiche spesso insufficienti a rappresentare un fattore utile al contenimento dell’infezione, data la rapidità di diffusione.I Filovirioni possono essere visti ed identificati in coltura cellulare mediante microscopia elettronica a causa delle loro forme filamentose uniche e specifiche, ma la microscopia elettronica non è in grado di differenziare tra i vari filovirus nonostante ci siano alcune differenze di lunghezza.

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