Fegato e grasso corporeo, identificata correlazione con alzheimer

Fegato e grasso corporeo, identificata correlazione con alzheimer

15/10/2013 Off By LabIta

fegato e metabolismo dei grassi in relazione con perdita di memoria e alzheimerAnche se i problemi di memoria diventano sempre più comuni con l’avanzare dell’età, in alcune persone i ricordi rimangono molto più al lungo, mentre altre tendono ad avere consistenti perdite della memoria molto precocemente, se non addirittura a sviluppare precocemente episodi che possono scatenare l’ alzheimer.

Uno dei motivi riconosciuti è il metabolismo del grasso, che aumenta di 3,6 volte le probabilità l’insorgenza di  gravi problemi di memoria e apprendimento. Infatti i ricercatori neurologici del Rush Univ. Medical Center in collaborazione con il National Institute of Health, hanno scoperto che la stessa proteina che controlla il metabolismo dei grassi nel fegato si trova anche nell’ ippocampo, sede della memoria, e controlla la funzione mnemonica e di apprendimento. Tuttavia devono ancora capire come il grasso è collegato con memoria e apprendimento, per poter sviluppare un approccio efficace per proteggerli entrambi.

Il fegato è il principale organo di metabolizzazione del grasso, controllato dai recettori PPARalpha. Sorprendente è stata la scoperta di trovare un alto livello di PPARalpha anche nell’ippocampo dei modelli animali. Ad esempio i topi poveri di PPARalpha in questa zona del cervello avevano problemi di memoria, mentre in seguito ad una iniezione dei recettori, si è notato un miglioramento.

In un primo momento, coloro che hanno alte concentrazioni di PPARalpha nel fegato, iniziano a perderli proprio a partire dal fegato e in seguito da tutto il corpo compreso il cervello. Pertanto, il grasso addominale è un primo sintomo di un qualche tipo di malattia degenerativa che può manifestarsi successivamente. I ricercatori sono stati in grado di creare alcuni topi con PPARalpha normale nel fegato e PPARalpha impoverito nel cervello. Questi topi avevano poca memoria e difficoltà di apprendimento. Per contro, i topi che hanno PPARalpha normale nel cervello e PPARalpha impoverito nel fegato mostravano una memoria normale. Questo studio dimostra che le persone possono soffrire di problemi relativi alla memoria solo quando perdono PPARalpha nell’ippocampo.

Il CREB era ritenuta la principale proteina che controlla la memoria, questo studio  ha invece mostrato che il PPARalpha stimola direttamente il CREB e aumenta in tal modo le proteine ​​relative alla memoria. Ma devono essere condotte ulteriori ricerche per vedere come si può mantenere il PPARalpha a livelli adeguati nel cervello, in modo da essere più resistenti alla perdita di memoria.