Misurare l’Interleuchina-6 nell mRNA con sonde Smartflare, nuova metodologia



E’ disponibile una nuova metodologia per la misura della translocazione dell’ NF-κB a partire dall’analisi dell’aumento dei livelli dell’ Interleuchina 6 nell mRNA in una sospensione di cellule THP-1 (Leucemia monocitica acuta). La tecnica combina sonde RNA SmartFlare™ (detection probes) di  EMD Millipore, con citometria di flusso, in particolare con il citofluorimetro ImageStream®X Mark II. La capacità delle sonde di individuare RNA in cellule vive, insieme alla capacità di acquisire immagini multispettro di un gran numero di cellule, ha permesso di fare una valutazione accurata dei livelli di IL-& mRNA nelle cellule THP-1.

Le infezioni ed i tessuti danneggiati comportano una risposta infiammatoria, collegata al rilascio di Citochine da parte di macrofagi e mastociti, insieme alle cellule tumorali. Il fattore Alpha di necrosi tumorale (TNF-α), è una delle citochine che ha un ruolo fondamentale nell’attivazione di una risposta infiammatoria, attaccando i suoi recettori alla cellula target e attivando il fattore di trascrizione NF-κB.

Un target chiave dell’ NF-κB è il gene che codifica per l’ Interleuchina 6 (IL-6).  L’ Interleuchina 6 stimola numerosi processi anti-infettivi, inclusa la differenziazione delle cellule T helper Th17, proliferazione delle cellule B, produzione di neutrofili nel midollo osseo, e la sintesi epatica di proteine di fase acuta. Nonostante la sua azione benefica nell’ambito della risposta infettiva, i problemi di regolazione di IL-6 possono portare a malattie autoimmuni e cancro.

 Sonde smartflare millipore per mRNA

Sonde per RNA SmartFlare

Una sonda SmartFlare è un reagente in grado di identificare mRNA o miRNA specifico all’interno di cellule vive ed intatte. La figura indica la struttura della sonda ed il meccanismo di azione. Ogni sonda è realizzata con una nanoparticella d’oro coniugata a numerose copie dello stesso oligonucleotide, portatore di un fluoroforo, che codifica la sequenza target. Quando la nanoparticella viene in contatto con la sequenza target il fluoroforo viene liberato e può essere individuato con una qualsiasi tecnica di identificazione a fluorescenza.

Questa tecnologia ha numerosi altri potenziali, inclusa la possibilità di separare le cellule sulla base dell’espressione genica, tracking di rna su cellule vive, e la possibilità di  identificazione di diversi tipi di biomolecole (ad esempio proteina + RNA), all’interno dello stesso campione.

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