Movimentazione liquidi nel laboratorio, l’automazione conviene?



JOBY JENKINS  – TTP Labtech
Product Manager

ttp labtech liquidi laboratorioQuanto è importante la movimentazione dei liquidi in laboratorio oggi ?

La capacità di spostare i liquidi all’interno del laboratorio con precisione è un componente chiave di gran parte della ricerca, tipicamente ottenuta tramite l’utilizzo di pipette singole o multiple ad uso manuale. Questa modalità è tuttavia spesso poco pratica, monotona e richiede gran dispendio di tempo . Tutto ciò può portare a errori, stanchezza e sottoutilizzo delle competenze dei tecnici, che passano gran parte del tempo per questo tipo di operazioni. Questa problematica ha portato, all’inizio degli anni novanta, allo sviluppo di sistemi di automazione che facessero “risparmiare” tempo a ricercatori e tecnici di laboratorio. La spinta principale in questa direzione è stata portata avanti dai laboratori farmaceutici, nonostante al giorno d’oggi ormai tutti i laboratori che si occupano di life-science abbiano bisogno di un numero crescente di campioni da analizzare, con assays più grandi da investigare in tempi sempre più stretti.

Quali sono le tecnologie coinvolte con la movimentazione di liquidi ?

Attualmente le tecnologie impiegate per l’automazione della movimentazione dei liquidi in laboratorio sono di die tipi:  “a contatto”, o “senza contatto”. Come suggerisce il nome, la tecnologia “a contatto”  richiede che il liquido da spostare venga in diretto contatto con il substrato target, muovendo fisicamente la punta della pipetta verso il target. Lo strumento viene in seguito spostato, lasciando che la tensione superficiale tenga il liquido in posizione sul substrato. Al contrario, la tecnologia “senza contatto” utilizza una forza aggiuntiva per espellere il liquido dalla punta della pipetta fino al substrato target, tipicamente tramite un solenoide, o tecnologie piezoelettriche o acustiche.

Quali sono le sfide in questo mercato ?

Al di là della tecnologia utilizzata, la sfida più grande ed il limite delle tecnologie rimane la viscosità. Se non presa in considerazione come parametro fondamentale, può portare a errori significativi e ad una invalidazione dei dati raccolti, soprattutto nel caso di piccoli volumi, come spesso si richiede nei moderni assay, visto che soluzioni composte di acqua, oli o DMSO si comportano in maniere molto diverse se si parla di volumi nell’ordine dei nL (nanolitri). Per questo motivo è importante, per quei laboratori che desiderano rendersi più efficienti e passare ad una movimentazione automatica, la scelta di uno strumento che sia in grado di grandi performance con diversi tipi di liquidi. Si tratta di una scelta obbligata per chi ha bisogno di analizzare su base di routine grandi assay su interi genomi, proteomi, transcrittomi con tecnologie di microarray, qPCR e NGS (next generation sequencing, ad esempio tramite il nostro nuovo sistema Mosquito ®). Diventa dunque ogni giorno più palese che con la riduzione dei volumi dei reagenti coinvolti e della precisione delle pipette, il passaggio da movimentazione manuale tramite pipette ad una tecnologia automatizzata sia inevitabile.

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TTP Labtech Ltd
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