Tumore ovarico, un array è ora in grado diagnosticarlo tramite il respiro



tumore ovarico, cancro ovarico diagnosiLa diagnosi di cancro ovarico al giorno d’oggi di solito comporta varie tecniche di imaging, attraverso osservazione di campioni di tessuto al microscopio, o test per proteine ​​o materiale genetico.

La ricerca di modi più sicuri e meno invasivi per diagnosticare questa importante forma di tumore si è negli ultimi anni concentrata sull’analisi del respiro, che gli scienziati sanno contenere numerosi composti specifici che sono in grado di suggerire una diagnosi di tumore all’ovaio. Finora, però, l’eccessivo numero di sensori richiesti ha impedito di utilizzare questo metodo diagnostico su larga scala, rendendolo impraticabile per l’utilizzo clinico.

Gli ingegneri chimici del Technion, Israel Institute of Technology hanno sviluppato, proprio per risolvere questo problema, un piccolo array diagnostico basato su sensori flessibili e nanoparticelle d’oro per l’uso in un “naso elettronico”. I sensori flessibili, basati su nanoparticelle di oro modificate molecolarmente (GNPs) sono stati integrati in una matrice di rilevamento diagnostico cross-reattiva dinamica in grado di rilevare composti organici volatili univocamente correlati con questa patologia.

Ogni singolo sensore flessibile dinamico è in grado di rilevare selettivamente livelli di VOC che sono collegati con tumori ovarici all’interno del respiro, con concentrazioni di parti per miliardo (ppb). L’approccio solleva la speranza di ottenere una procedura diagnostica estremamente semplice, poco costosa, portatile e non invasiva per il cancro ovarico e altre neoplasie che rilasciano composti univocamente correlati alla patologia nel respiro umano. Lo studio è stato pubblicato online il 9 settembre 2015, sulla rivista Nano Letters.

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