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	<title> &#187; Marta Lombardi</title>
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	<description>Materiali da laboratorio e strumenti per ricerca</description>
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		<title>Unificare i formati per la microscopia, online c&#8217;è Open Microscopy</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/unificare-i-formati-per-la-microscopia-online-ce-open-microscopy-33897/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 11:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[MICROSCOPIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le immagini ad alta risoluzione si trovano dappertutto nella ricerca biologica, rendendo il processo di analisi, salvataggio, condivisione e pubblicazione fondamentale per i ricercatori. Le immagini promuovono l’integrità della ricerca, impediscono errori di duplicazione ed aiutano a diffondere le scoperte scientifiche. La OME (Open Microscopy Environment), ha deciso di guidare la sfida alla semplificazione dei [...]</p><p>The post <a href="/unificare-i-formati-per-la-microscopia-online-ce-open-microscopy-33897/">Unificare i formati per la microscopia, online c&#8217;è Open Microscopy</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3871" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/software-immagini-microscopia-biologia.png"><img class="size-medium wp-image-3871" alt="software-immagini-microscopia-biologia" src="/wp-content/uploads/software-immagini-microscopia-biologia-300x85.png" width="300" height="85" /></a><p class="wp-caption-text">Schermate del software in azione</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le <span style="text-decoration: underline;">immagini ad alta risoluzione</span> si trovano dappertutto nella <strong>ricerca biologica</strong>, rendendo il processo di analisi, salvataggio, condivisione e pubblicazione fondamentale per i ricercatori. Le immagini promuovono l’integrità della ricerca, impediscono errori di duplicazione ed aiutano a diffondere le scoperte scientifiche. La <strong>OME</strong> (Open Microscopy Environment), ha deciso di guidare la sfida alla semplificazione dei formati, creando un punto d’accesso unificato per <span style="text-decoration: underline;">più di 130 tipi di file diverso</span>, attraverso una libreria di “traduzione” chiamata <strong>Bio-Formats</strong> ed una piattaforma software per la visualizzazione chiamata <strong>OMERO</strong>.</p>
<div id="attachment_3864" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="/wp-content/uploads/HelenFlynn-ome.png"><img class="size-thumbnail wp-image-3864 " alt="portavoce di OME Helen Flynn" src="/wp-content/uploads/HelenFlynn-ome-150x150.png" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La portavoce di OME Helen Flynn</p></div>
<p style="text-align: justify;">Migliaia di laboratori nel mondo possono dunque utilizzare il programma della OME per accedere e gestire i dati, rendendolo di fatto uno strumento essenziale per ogni ricercatore.<br />
Bio-Formats è una libreria <strong>java</strong> open source che permette a qualsiasi software di manipolazione di immagini di modificare formati per le immagini biologiche permettendo un’interoperabilità tra gli istituti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i più grandi vantaggi, come sottolinea Helen Flynnn di OME, c’è la garanzia di poter leggere e manipolare le immagini anche dopo che l’azienda proprietaria del formato sia chiusa o il formato dichiarato obsoleto, cosa che spesso accade grazie al rapido evolversi della ricerca e della tecnologica informatica dedicata ad essa.</p>
<p>Alcuni dei formati utilizzabili e manipolabili sono:</p>
<ul>
<li>i3dcore</li>
<li>Qu per MATLAB e ITK</li>
<li>KNIME</li>
<li>IDL</li>
<li>MATLAB</li>
<li>Adobe Photoshop</li>
<li>Imago</li>
<li>Endrov</li>
<li>CellProfiler</li>
<li>FocalPoint</li>
<li>VisBio</li>
<li>XuvTools</li>
<li>Vaa3D</li>
<li>OMERO</li>
<li>BISQUE.</li>
<li>Numerosi altri , potete trovare la lista <a href="http://www.glencoesoftware.com/bio-formats.html">qui</a>.</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Presentati a Biotechnica 2013 nuovi vetrini in vetro-polimero</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/presentati-a-biotechnica-2013-nuovi-vetrini-in-vetro-polimero-17633/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 09:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumabili / reagenti]]></category>
		<category><![CDATA[MICROSCOPIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sony DADC Biosciences, azienda leader nella produzione di polimeri, in collaborazione con l’azienda SCHOTT AG, noto produttore di vetri speciali di alta qualità, ha sviluppato uno speciale vetrino fatto di vetro-polimero per il cell imaging. Questi nuovi vetrini combinano i vantaggi della plastica modellata e del vetro super sottile di copertura, per fornire un robusto [...]</p><p>The post <a href="/presentati-a-biotechnica-2013-nuovi-vetrini-in-vetro-polimero-17633/">Presentati a Biotechnica 2013 nuovi vetrini in vetro-polimero</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3856" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/vetrini-ibridi-plastica-vetro-sony-dadc-biosciences.png"><img class="size-medium wp-image-3856" alt="vetrini ibridi plastica vetro da sony dadc biosciences polimero" src="/wp-content/uploads/vetrini-ibridi-plastica-vetro-sony-dadc-biosciences-300x182.png" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">rappresentazione dei layer del vetrino da laboratorio nel nuovo polimero</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sony DADC Biosciences, azienda leader nella produzione di polimeri, in collaborazione con l’azienda SCHOTT AG, noto produttore di vetri speciali di alta qualità, ha sviluppato uno speciale <strong>vetrino</strong> fatto di vetro-polimero per il cell imaging. Questi nuovi vetrini combinano i vantaggi della plastica modellata e del vetro super sottile di copertura, per fornire un robusto e ultra sottile vetrino da usare con i <strong>microscopi</strong> confocali per avere una rappresentazione di cellule ad alta risoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo vetrino ibrido ha una base acrilica dello spessore di solo 1mm, con una copertura di vetro spessa solo 170 micron. La profondità interna della camera di questi vetrini è di circa 100 micron. Grazie alla sua sottigliezza, il design piatto della camera, questi vetrini ibridi in vetro-polimero offrono eccezionali prestazioni ottiche, e <span style="text-decoration: underline;">presentano una fluorescenza di fondo quasi inesistente</span>. I vetrini sono stati presentati al pubblico per la prima volta all’appena conclusasi <strong>Biotechnica 2013</strong> di Hannover, in Germania e le aziende prevedono di sviluppare più prodotti basati sul design ibrido per una vasta gamma di applicazioni.</p>
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		<item>
		<title>PicoSpin80: il nuovo spettrometro NMR di Thermo Scientific</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/picospin80-il-nuovo-spettrometro-nmr-di-thermo-scientific-78412/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Oct 2013 12:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[SPETTROMETRIA]]></category>
		<category><![CDATA[THERMO-SCIENTIFIC]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Laboratori accademici e industriali adesso possono adesso raccogliere facilmente i dati di risonanza magnetica nucleare ad alta intensità (NMR) sulle molecole in soluzione utilizzando il  picoSpin80 di Thermo Fisher Scientific, uno spettrometro NMR portatile ed economico costruito per il funzionamento da banco. Il magnete dello strumento è progettato per fornire una risoluzione superiore di caratteristiche chimiche e strutturali [...]</p><p>The post <a href="/picospin80-il-nuovo-spettrometro-nmr-di-thermo-scientific-78412/">PicoSpin80: il nuovo spettrometro NMR di Thermo Scientific</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3848" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/picospin-80-thermo-scientific-spettrometro.png"><img class="size-medium wp-image-3848" alt="spettrometro picospin 80 di thermo scientific" src="/wp-content/uploads/picospin-80-thermo-scientific-spettrometro-300x197.png" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">lo spettrometro PicoSpin 80 durante l&#8217;utilizzo con la sonda nella soluzione</p></div>
<p style="text-align: justify;">Laboratori accademici e industriali adesso possono adesso raccogliere facilmente i dati di <strong>risonanza magnetica nucleare</strong> ad alta intensità (NMR) sulle molecole in soluzione utilizzando il  <strong>picoSpin80</strong> di <a href="/elenco-aziende/listing/thermo-fisher-scientific-s-p-a">Thermo Fisher Scientific</a>, uno spettrometro NMR portatile ed economico costruito per il funzionamento da banco. Il magnete dello strumento è progettato per fornire una risoluzione superiore di caratteristiche chimiche e strutturali non disponibili utilizzando strumenti con una forza di campo magnetico più bassa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base delle specifiche pubblicate, lo spettrometro picoSpin80 presenta una risoluzione più alta di molti altri spettrometri noti e disponibili come strumenti NMR da banco, offrendo agli scienziati ed ai ricercatori un valido supporto al già esistente <strong>spettrometro</strong> picoSpin45, predecessore del PS-80.</p>
<p style="text-align: justify;">
<em>“Il picoSpin80 e il picoSpin45 stanno rivoluzionando il mondo dell’analisi NMR per molto scienziati, specialmente del mondo accademico, industriale o appartenenti a laboratori di ricerca e sviluppo”</em> – dice Simon Nunn, il direttore marketing della sezione di spettroscopia molecolare della Thermo Fisher Scientific –<em> “Il picoSpin80 fornisce quasi il doppio della potenza analitica del picoSpin45, producendo spettri molto più dettagliati e segnando un altro passo nel nostro continuo impegno per rendere gli spettrometri NMR di alta qualità accessibili al maggior numero di scienziati.”</em><br />
Lo spettrometro picoSpin80 possiede numerose caratteristiche e benefici che includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un magnete a temperatura controllata <span style="text-decoration: underline;">che non richiede liquidi criogenic</span>i</li>
<li>Un design leggero e portatile destinato a rendere più semplice la condivisione di strumenti tra</li>
<li>laboratori;</li>
<li>Facile utilizzo del sistema fluido capillare che non necessita di tubi NMR o di altri materiali consumabili.</li>
</ul>
<div id="attachment_3849" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="/wp-content/uploads/john-frost-thermo-fisher.jpg"><img class="size-medium wp-image-3849" alt="John Frost con un PicoSpin80 in cima alle montagne del colorado" src="/wp-content/uploads/john-frost-thermo-fisher-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Curiosa campagna di viral marketing per il picospin 80</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito di una curiosa campagna sui social media, uno dei ricercatori che hanno aiutato a sviluppare lo strumento, si è fatto immortalare sulla cima di una montagna del Colorado (USA) con lo spettrometro tra le braccia (foto)</p>
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		</item>
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		<title>Back to school: La formula leucocitaria</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/back-to-school-la-formula-leucocitaria-61335/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 16:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Back to school]]></category>
		<category><![CDATA[EMATOLOGIA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La formula leucocitaria è un esame di tipo ematologico tipicamente prescritto in associazione ad un esame emocromo-citometrico  (detto comunemente emocromo). I leucociti comprendono in realtà diverse classi di globuli bianchi, le cui percentuali in rapporto a cento leucociti sono indicate nella formula leucocitaria. Normalmente essa si presenta cosi: Polinucleati neutrofili: da 60 a 70% Polinucleati [...]</p><p>The post <a href="/back-to-school-la-formula-leucocitaria-61335/">Back to school: La formula leucocitaria</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La formula leucocitaria è un esame di tipo ematologico tipicamente prescritto in associazione ad un esame emocromo-citometrico  (detto comunemente emocromo). I <strong>leucociti</strong> comprendono in realtà diverse classi di globuli bianchi, le cui percentuali in rapporto a cento leucociti sono indicate nella <strong>formula leucocitaria</strong>.</p>
<p>Normalmente essa si presenta cosi:</p>
<ul>
<li>Polinucleati neutrofili: da 60 a 70%</li>
<li>Polinucleati eosinofili: da 1 a 5%</li>
<li>Polinucleati basofili: da 0 a 2%</li>
<li>Mononucleati linfociti: da 25 a 30%</li>
<li>Mononucleati monociti: da 3 a 7%</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/formula-leucocitaria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3840" alt="formula leucocitaria, emocromo con formula" src="/wp-content/uploads/formula-leucocitaria-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Normalmente, questa formula sanguigna può subire delle variazioni dell&#8217;ordine del 20%. Essa varia in numerosi sindromi in maniera più o meno significativa e rilevante dal punto di vista patologico. I neutrofili passano dal 60% alla nascita al 30% ad un anno, per risalire progressivamente al 60% a dodici anni, come nell&#8217;adulto. I linfociti seguono le variazioni inverse. Si dice che la formula del bambino è invertita in rapporto a quella dell&#8217;adulto. Questa inversione esiste anche in certe malattie.<br />
L&#8217;aumento o la diminuzione di una delle categorie della <strong>formula leucocitaria</strong>, la comparsa di formule anormali provenienti dal midollo, dove sono fabbricati tutti i globuli, possono essere molto utili da conoscere in numerose malattie. Bisogna sapere che le cifre della formula sono soggette a variazioni molto più importanti di quelle delle altre analisi. Infatti, la composizione di questa formula viene effettuata al microscopio riconoscendo e contando da 200 a 300 i leucociti solamente e, da un operatore all&#8217;altro, le variazioni possono sfortunatamente essere notevoli, nonostante stabilire le formule in maniera rigorosamente riproducibile sia ormai lo standard attraverso strumentazione dedicata che permette inoltre di fornire informazioni sul contenuto enzimatico dei globuli bianchi, utile per la ricerca di numerose anomalie.<br />
Si tratta della costante <strong>H.P.X.</strong> (alta attività perossidasica) che è normale da 0 a 2,5% e della costante L.U.C, (grandi cellule non colorate), che è normale da 0 a 3%. Un aumento dell&#8217;H.P.X. corrisponde ad elementi la cui attività perossidasica è più elevata di quella dei neutrofili (granulari giovani). Le variazioni di H.P.X. permettono di seguire le infezioni e le malattie dei neutrofili giovani. Un aumento di<strong> L.U.C</strong>, corrisponde sia a <strong>linfociti</strong> più grandi del normale, o a linfociti anormali, o a blastociti, vale a dire cellule anormali che sostituiscono i leucociti, sia ad una deficienza perossidasica dei neutrofili, degli eosinofili e dei monociti. I L.U.C, presentano un interesse molto grande per seguire le remissioni o le ricadute in caso di presenza di queste cellule. Troverete tipicamente queste informazioni in un emogramma esaustivo.</p>
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		<title>EpiNext, la nuova frontiera dei sequenziatori in kit per piccoli campioni</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/epinext-la-nuova-frontiera-dei-sequenziatori-in-kit-per-piccoli-campioni-68574/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 08:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biologia molecolare]]></category>
		<category><![CDATA[Consumabili / reagenti]]></category>
		<category><![CDATA[GENETICA]]></category>
		<category><![CDATA[Point-Of-Care]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Epigentek, società di biotecnologie specializzata in epigenetica, ha lanciato una serie di prodotti al passo con i requisiti della Next Generation Sequencing (NGS). I nuovi prodotti sviluppati, facenti parte della gamma EpiNext della società, comprendono Epinext bisolfito-seq kit ad alta sensibilità, e l’EpiNext DNA Kit ad alta sensibilità per la preparazione delle libreria di DNA. [...]</p><p>The post <a href="/epinext-la-nuova-frontiera-dei-sequenziatori-in-kit-per-piccoli-campioni-68574/">EpiNext, la nuova frontiera dei sequenziatori in kit per piccoli campioni</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/next-generation-sequencing-italia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1392" alt="seuqnziamento ngs da epigentek" src="/wp-content/uploads/next-generation-sequencing-italia-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a>Epigentek, società di biotecnologie specializzata in <strong>epigenetica</strong>, ha lanciato una serie di prodotti al passo con i requisiti della <strong>Next Generation Sequencing</strong> (NGS). I nuovi prodotti sviluppati, facenti parte della gamma EpiNext della società, comprendono Epinext bisolfito-seq kit ad alta sensibilità, e l’EpiNext DNA Kit ad alta sensibilità per la preparazione delle libreria di DNA.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi i <strong>kit</strong> sono stati progettati per essere compatibili con le più famose e largamente usate piattaforme di sequenziatori  create dall’azienda Illumina, e saranno resi disponibili<span style="text-decoration: underline;"> in un prossimo futuro per sistemi basati su Ion Torrent</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle principali questioni da affrontare durante la preparazione delle librerie di DNA per il Next Generation Sequencing è la necessità di possedere grandi quantità di materiale di partenza: <span style="text-decoration: underline;">questo pone un problema enorme quando si tratta di analizzare campioni di tessuti embrionali e di biopsie tumorali</span>. Finora le tecniche utilizzate per aggirare questo problema erano troppo costose e richiedevano un grande numero di manodopera.  Il kit EpiNext ha affrontato questo problema, permettendo la preparazione e la metilazione delle librerie di DNA ed anche l’analisi dell’interazione delle proteine del DNA con piccole quantità di <strong>DNA</strong> stesso.</p>
<div id="attachment_1396" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="/wp-content/uploads/Epigentek-kit-genetica.jpg"><img class="size-full wp-image-1396 " title="test-kit-genetica-sequenziamento" alt="test-kit-genetica-sequenziamento" src="/wp-content/uploads/Epigentek-kit-genetica.jpg" width="250" height="163" /></a><p class="wp-caption-text">come si presenta il kit di sequenziamento rapido della epigentek</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il kit EpiNext bisolfito – seq ad alta sensibilità crea una libreria sensibile di sequenziamento del bisolfito utilizzando il bisolfito stesso una volta che si è legato al DNA. Il kit EpiNext di preparazione delle librerie di DNA è in grado di creare delle librerie con un DNA iniziale di meno di 0,2 ng. Utilizzando i kit EpiNext,<span style="text-decoration: underline;"> l’intero processo di sequenziamento può essere completato in meno di 8 ore</span>, risparmiando un sacco di tempo e di risorse. Epigentek è distribuita in Italia da <a href="/elenco-aziende/listing/tema-ricerca">TemaRicerca</a>.</p>
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