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	<title> &#187; Consumabili</title>
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	<description>Materiali da laboratorio e strumenti per ricerca</description>
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		<title>Pipette, manutenzione e standard ISO 8655</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 10:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumabili]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[METTLER-TOLEDO]]></category>
		<category><![CDATA[PIPETTE]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il volume e la varietà delle pipette attualmente in uso rende la protezione offerta da uno standard internazionale essenziale per l&#8217;accuratezza e la precisione del lavoro di un laboratorio. L&#8217;attenta distribuzione dei volumi precisi di liquidi [...]</p><p>The post <a href="/pipette-manutenzione-e-standard-iso-8655-8655/">Pipette, manutenzione e standard ISO 8655</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5099" alt="pipette da laboratorio normativa iso 8655" src="/wp-content/uploads/pipette-laboratorio-iso8655-300x278.jpg" width="300" height="278" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il volume e la varietà delle <strong>pipette</strong> attualmente in uso rende la protezione offerta da uno standard internazionale essenziale per l&#8217;accuratezza e la precisione del lavoro di un laboratorio. L&#8217;attenta distribuzione dei volumi precisi di liquidi è una componente essenziale della vita quotidiana di molti scienziati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei laboratori di ogni disciplina, <span style="text-decoration: underline;">quasi tutto ciò che riguarda la gestione dei liquidi avviene con pipette palmari</span> che, nonostante le loro linee semplici, nascondono un meccanismo complesso che può raggiungere accuratezza e precisione anche nelle mani meno esperte. Tuttavia, ogni meccanismo sofisticato ha bisogno di essere manutenuto con cura e uno dei problemi che affliggono la pipetta palmare è che possiamo essere inclini a continuare a spingere automaticamente il pulsante senza interrogarci sul suo grado di precisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anachem, produttore di pipette per <a href="/elenco-aziende/listing/mettler-toledo-s-p-a">Mettler Toledo</a>, ha recentemente intervistato oltre 8.000 scienziati di laboratorio e ha scoperto che <span style="text-decoration: underline;">oltre il 90% utilizza pipette a volume variabile monocanale abitualmente nel proprio lavoro. Un ulteriore 60% usa 4 &#8211; 6 pipette diverse, mentre il 20% utilizza più di 10 differenti pipette.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La protezione offerta da uno standard internazionale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il volume e la varietà di pipette in uso significa che è essenziale, per salvaguardare l&#8217;accuratezza e la precisione del vostro lavoro, unificare le procedure di controllo di routine e la calibrazione. Tutti i produttori di pipette responsabili riconoscono l&#8217;importanza di calibrazione e <span style="text-decoration: underline;">rendono le loro schede tecniche disponibili.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli errori massimi tollerati delle singole pipette e gli intervalli di volume citato per le diverse marche di pipette possono essere sconcertanti. Inoltre, i certificati di taratura dei singoli produttori in dotazione al momento dell&#8217;acquisto portano sulla complessità. Fortunatamente, ci sono norme e regolamenti che descrivono la calibrazione e i parametri di funzionamento a cui precisione strumenti di misura devono essere conformi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le pipette, questo è lo standard internazionale <strong>ISO 8655</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Adottare pipette ISO 8655 nel vostro laboratorio significa adottare un insieme comune di specifiche standardizzate per tutte le pipette di qualsiasi tipo e volume nominale &#8211; a prescindere dalla marca o modello.</p>
<p style="text-align: justify;">È possibile utilizzare lo standard per <span style="text-decoration: underline;">confrontare in contrasto con le prestazioni dichiarate quando si stanno per acquistare per pipette.</span> Inoltre, è possibile garantire tramite i test e calibrazione, che per tutta la vita della pipetta lavori con accuratezza e precisione nei vostri esperimenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>ISO 8655 in pratica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">ISO 8655 tiene conto che il sistema di pipettaggio è costituito da tre elementi &#8211; <strong>la pipetta, il puntale della pipetta e dell&#8217;operatore</strong>. E ciò significa che nel lavoro, così come nelle procedure di taratura, è fondamentale pensare in termini di ottenere &#8220;l&#8217;ambiente giusto, la giusta attrezzatura, e la giusta tecnica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La norma riconosce che la combinazione di pipetta e puntale, anche quando non provengono da un unico produttore, deve essere conforme agli errori massimi tollerati indicati nella norma. Si può decidere se avere le vostre pipette calibrate sia per lo specifica costruttore (con la punta della pipetta della stessa marca) o allo standard ISO utilizzando la punta di vostra scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">ISO 8655 riconosce anche che la fonte di maggiore variabilità è l&#8217;operatore. Si rivolge questa prescrivendo esattamente come il pipettaggio del volume di prova nel recipiente di pesatura deve essere effettuata e quando e come si devono registrare i dati.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Buonsenso</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">E di buon senso di prendersi cura di pipette e tenerli in buone condizioni. Ed è buona norma testarle e calibrarle regolarmente. Come regola generale, ci si può aspettare un tasso di errore annuo del 20%  se una pipetta non è mantenuta regolarmente. Oltre il 95% di queste mancanze sono imputabili a difetti di tenuta prevenibili. Pertanto, i controlli pipette quotidiani e la manutenzione ordinaria di base ridurranno i guasti e ridurranno il rischio di fallimento sperimentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Accanto alla vostra manutenzione in-house preventiva, è essenziale rendere sicure le vostre pipette tramite un centro di assistenza ISO 17025 compliant.</span></p>
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		<title>Stupefacenti, come lavorano i laboratori forensi della polizia scientifica</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2014 15:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Consumabili]]></category>
		<category><![CDATA[SPETTROMETRIA]]></category>
		<category><![CDATA[STUPEFACENTI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando c&#8217;è un omicidio,  un incendio sospetto o  un incidente stradale fatale, polizia e soccorritori non sono gli unici a partecipare alle indagini. Anche gli scienziati forensi, o polizia scientifica, svolgono un ruolo importante. Essi [...]</p><p>The post <a href="/stupefacenti-come-lavorano-i-laboratori-forensi-della-polizia-scientifica-38791/">Stupefacenti, come lavorano i laboratori forensi della polizia scientifica</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/laboratorio-polizia-scientifica-droghe-stupefacenti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5009" alt="test stupefacenti droghe laboratorio" src="/wp-content/uploads/laboratorio-polizia-scientifica-droghe-stupefacenti-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a>Quando c&#8217;è un omicidio,  un incendio sospetto o  un incidente stradale fatale, polizia e soccorritori non sono gli unici a partecipare alle indagini. Anche gli scienziati forensi, o <strong>polizia scientifica</strong>, svolgono un ruolo importante. Essi raccolgono campioni della scena del crimine per analizzarli in un laboratorio forense.<br />
La scienza forense è una disciplina che applica l&#8217;analisi scientifica al sistema giudiziario, spesso per aiutare dimostrare la sequenza degli eventi di un crimine, concentrandosi sull&#8217;identificazione di persone e sostanze. Tali campioni possono includere sangue, saliva, fibre, tracce di pneumatici, droghe, alcool, scaglie di vernice e residui di arma da fuoco.<br />
Utilizzando apparecchiature di laboratorio, gli scienziati forensi identificano i componenti dei campioni e li comparano con altri già in possesso delle forze dell&#8217;ordine. Ad esempio, possono stabilire che una scaglia di vernice trovata su una vittima di incidente proviene da un determinato tipo di auto, una fibra trovato sulla scena di un omicidio apparteneva ad una giacca di Armani o un proiettile è stato sparato da una pistola precedentemente registrata.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà,<span style="text-decoration: underline;"> i laboratori forensi sono spesso chiamati a identificare polveri sconosciute, liquidi e pillole</span> che possono essere <strong>droghe illecite</strong>. Questa attività consuma circa il 95% delle risorse di un laboratorio di polizia scientifica. Ci sono fondamentalmente due categorie di prove forensi utilizzati per analizzare le droghe e altre sostanze sconosciute: <strong>Test presunti</strong> (quali le prove colore) danno solo un&#8217;indicazione di quale tipo di sostanza è presente &#8211; ma non possono identificare specificamente la sostanza. <strong>Test di conferma</strong>, come la spettrometria o gascromatografia, sono più specifici e possono determinare l&#8217;identità esatta della sostanza.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Test utilizzati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/cocaina-test-purezza-laboratorio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5010" alt="purezza cocaina test laboratorio" src="/wp-content/uploads/cocaina-test-purezza-laboratorio-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a>Solitamente disponibili come <strong>monouso</strong>,  i <strong>test colorimetrici</strong> possono facilmente dimostrare la presenza di numerosi stupefacenti di largo consumo. In aggiunta a questi test, i risultati vengono successivamenti confermati con<strong> test microcristallino</strong>. Le sostanze, opportunamente diluite, vengono osservate durante la fase di cristallizazione al microscopio ottico, con opportune tabelle che <span style="text-decoration: underline;">identificano pattern unici di microcristallizazione</span>. Nel caso di sostanze che vengono tipicamente &#8220;tagliate&#8221; e di cui si voglia conoscere la quantità di principio attivo, esistono ulteriori monouso in grado di identificare, a fronte di un test presunto, la &#8220;purezza&#8221; del campione. Al contrario di quanto si possa credere, l&#8217;utilizzo di <strong>gascromatografia</strong> e <strong>spettrometria</strong> di massa è saltuariamente utilizzato dalla polizia scientifica, se non in casi di estrema incertezza o di processi in cui il dato venga confutato in base a parametri di negligenza nella preservazione del campione. Nonostante la maggior precisione e capacità di individuare <strong>enantiomeri</strong> non ancora classificati di droghe sintetiche, il costo della manutenzione e delle colonne cromatografiche risulta ancora troppo elevato per laboratori che tipicamente utilizzano tale tecnologia in maniera saltuaria, ed il loro utilizzo è confinato ai grandi laboratori che collaborano all&#8217;individuazione di nuove droghe con agenzie governative a livello europeo. Nella tabella seguente alcuni dei più comuni test colorimetrici.</p>
<table style="width: 471px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="151">
<p align="center"><b>Tipo di test</b></p>
</td>
<td width="168">
<p align="center"><b>Composti chimici coinvolti</b></p>
</td>
<td width="152">
<p align="center"><b>Significato del risultato</b></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">
<p align="center">Marquis Color</p>
</td>
<td width="168">Formaldeide e acido solforico concentrato</td>
<td width="152">Eroina, morfina e la gran parte degli oppiacei farà virare la soluzione verso il color porpora. Le anfetamine verso l&#8217;arancio-marrone.</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">
<p align="center">Cobalto tiocianato</p>
</td>
<td width="168">Cobalto tiocianato, acqua distillata, glicerina, acido cloridrico, cloroformio</td>
<td width="152">La cocaina farà virare la soluzione verso il blu</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">
<p align="center">Dillie-Koppanyi</p>
</td>
<td width="168">Cobalto acetato e isopropilammina</td>
<td width="152">I barbiturici faranno virare la soluzione  verso il blu o porpora</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">
<p align="center">VanUrk</p>
</td>
<td width="168">P-dimetilaminobenzaldeide, acido cloridrico, alcool etilico</td>
<td width="152">L&#8217; LSD farà virare la soluzione verso il blu porpora</td>
</tr>
<tr>
<td width="151">
<p align="center">Test di Duquenois-Levine</p>
</td>
<td width="168">Vanillina, acetaldeide, ethyl alcool, cloroformio</td>
<td width="152">La Marijuana farà virare la soluzione verso il porpora.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Guanti da laboratorio, 5 miti da sfatare</title>
		<link>http://www.laboratorio-italia.it/guanti-da-laboratorio-5-miti-da-sfatare-97297/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 16:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumabili]]></category>
		<category><![CDATA[SICUREZZA]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I guanti da laboratorio accompagnano la vita di qualunque ricercatore biomedico o tecnico di laboratorio, ma quanto bene li conosciamo? Ecco alcuni miti da sfatare: Praticamente ogni attività in laboratorio prevede l&#8217;utilizzo di guanti ed [...]</p><p>The post <a href="/guanti-da-laboratorio-5-miti-da-sfatare-97297/">Guanti da laboratorio, 5 miti da sfatare</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="/wp-content/uploads/guanti-laboratorio-lattice-nitrile.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4935" alt="guanti da laboratorio" src="/wp-content/uploads/guanti-laboratorio-lattice-nitrile-300x196.jpg" width="300" height="196" /></a>I <strong>guanti da laboratorio</strong> accompagnano la vita di qualunque ricercatore biomedico o tecnico di laboratorio, ma quanto bene li conosciamo? Ecco alcuni miti da sfatare:</p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente ogni attività in laboratorio prevede l&#8217;utilizzo di guanti ed è corretto dire che essi sono il nostro compagno costante per la maggior parte della giornata lavorativa. Non sorprende che per un oggetto che ha un tale rapporto intimo con la nostra vita quotidiana, i guanti possano essere un argomento frequente di discussione in laboratorio. Tenendo conto della grande diversità di guanti utilizzati in laboratorio, storie e leggende relative a guanti hanno raggiunto proporzioni epiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora in rassegna alcuni dei miti più comuni e facciamo un controllo con la realtà.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Mito 1: guanti in lattice naturale possono dare allergia.</h3>
<p style="text-align: justify;">Visto che indossiamo i guanti sempre più spesso e per periodi più lunghi, il problema di allergie associata guanto sta diventando una preoccupazione crescente. Mentre guanti in lattice naturale sono spesso associati con alcuni dei sintomi più gravi (questi ultimi possono essere sistemici e portare ad <strong>anafilassi</strong>), tutti i materiali dei guanti hanno un potenziale di causare allergie. Con il lattice naturale e con i guanti nitrile, allergia chimica è spesso derivato da acceleratori e non dal materiale di base (es tiazoli, ditiocarbammati, thiurams ecc) che vengono utilizzati nel processo di vulcanizzazione. Plastificanti quali gli ftalati si trovano spesso in guanti in vinile e pososno anche innescare una allergia chimica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Realtà</strong>: <em>tutti i materiali dei guanti hanno il potenziale per provocare una risposta allergica.</em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Mito 2: Tutti i guanti di nitrile offrono la stessa protezione chimica.</h3>
<p style="text-align: justify;">Visto che il nitrile che offre una vasta gamma di protezioni chimiche, il materiale del guanto viene spesso selezionato in base alla preoccupazione per una possibile esposizione chimica. Di fronte alla <strong>crescente pressione sui prezzi</strong> e, forse, anche per dare agli utenti la comodità simile a quella del lattice, i produttori hanno costantemente ridotto lo spessore dei guanti. Se guardiamo lo spessore del palmo &#8211; la parte del guanto che è più probabile che sia in contatto con l&#8217;esposizione chimica &#8211; lo spessore di guanti di nitrile può variare da 0,07 millimetri a 0,14 millimetri. Con un&#8217;ampia variazione di  tale spessore, abbiamo diversi livelli di protezione chimica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Realtà</strong>: <em>non tutti i guanti di nitrile offrono lo stesso livello di protezione. Cercate i dati sullo spessore del palmo o ancora meglio chiedete ad un produttore di guanti di fornire dati chimici specifici.</em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Mito 3: Guanti dello stesso materiale e spessore offrono un livello simile di resistenza chimica.</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche se ci può essere una correlazione tra materiale dei guanti, spessore e proprietà di resistenza chimica, numeorsi altri fattori possono influire. La clorazione di guanti può dare loro una superficie lucida, che può migliorare la loro resistenza chimica. Allo stesso modo<span style="text-decoration: underline;"> il rivestimento polimerico ceroso che viene applicato ai guanti come alternativa alla polvere può agire come una barriera aggiuntiva</span> all&#8217;esposizione chimica. Tali variazioni rafforzano la necessità di cercare dati sulla permeabilità chimica specificia del prodotto, che è disponibile sui siti web della maggior parte dei produttori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Realtà</strong>: <em>guanti dello stesso materiale e spessore possono variare nella loro resistenza chimica.</em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Mito 4: I guanti con texture offrono una migliore aderenza.</h3>
<p style="text-align: justify;">Chi usa i guanti in laboratorio spesso preferisce guanti che hanno le superfici in rilievo e in particolare quelli con i polpastrelli con texture, credendo che questo darà loro una migliore aderenza. Nonostante ciò sia talvotla vero, un guanto con texture non sempre equivale ad una buona aderenza. <span style="text-decoration: underline;">In realtà è possibile produrre guanti con texture a bassa aderenza o guanti lisci con elevata aderenza.</span> I produttori di guanti fanno spesso riferimento al &#8220;tack&#8221; (cioè il livello di aderenza) e questo è particolarmente rilevante per i guanti in lattice naturale che sono naturalmente a bassa aderenza. Attraverso il trattamento superficiale (tipicamente basato su clorazione), i produttori possono alterare il livello di aderenza. La questione resta comunque un dilemma costante per i produttori. Troppa aderenza porta i guanti attaccarsi inevitabilmente ad elevate quantità di residui chimici (questi ultimi possono essere irritanti per la pelle) mentre con scarsa aderenza i guanti possono essere molto sicuri, ma non abbastanza funzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Realtà</strong>: <em>L&#8217;aderenza dei guanti è determinata dal &#8220;tack&#8221; della superficie, che è controllata dal livello di clorazione e / o rivestimenti utilizzati dal produttore.</em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Mito 5: Un guanto monouso è in grado di soddisfare tutte le mie esigenze in laboratorio.</h3>
<p style="text-align: justify;">Avere un guanto usa e getta per soddisfare tutte le esigenze è comprensibilmente una proposta attraente. Tuttavia osservando i diversi pericoli in laboratorio, un approccio differenziato alla selezione dei guanti usa e getta può essere più appropriato. Sappiamo già che lo spessore,materiale i, ecc sono fondamentali per fornire diversi livelli di protezione individuale all&#8217;esposizione chimica. Guanti di lunghezza diversa offrono inoltre una maggiore protezione personale. Infine, gli utenti con pelle sensibile possono cercare i guanti con un basso potenziale di dermatite. Questi guanti possono essere identificati come guanti  lavati senza acceleratori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Realtà</strong>: <em>Molteplici fattori in laboratorio supportano un approccio differenziato alla selezione dei guanti e quindi la probabilità di un guanto che risponde a tutte le esigenze è molto bassa.</em></p>
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		<title>Test di gravidanza e falsi negativi in ambiente ospedaliero</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumabili]]></category>
		<category><![CDATA[Diagnostica]]></category>
		<category><![CDATA[BECKMAN-COULTER]]></category>
		<category><![CDATA[GRAVIDANZA]]></category>
		<category><![CDATA[Point-Of-Care]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;ormone umano gonadotropina corionica ( hCG ), present5e nelle urine  come frammento- hCG β frammento ( hCGβcf ) -, ha dimostrato di causare falsi &#8211; negativi in numerosi dispositivi point-of-care per test di gravidanza. In ambiente [...]</p><p>The post <a href="/test-di-gravidanza-e-falsi-negativi-in-ambiente-ospedaliero-89221/">Test di gravidanza e falsi negativi in ambiente ospedaliero</a> appeared first on <a href="/"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4748" alt="test di gravidanza" src="/wp-content/uploads/test-di-gravidanza-300x192.jpg" width="300" height="192" />L&#8217;ormone umano <strong>gonadotropina</strong> corionica ( hCG ), present5e nelle urine  come frammento- hCG β frammento ( hCGβcf ) -, ha dimostrato di causare falsi &#8211; negativi in numerosi dispositivi point-of-care per<strong> test di gravidanza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In ambiente ospedaliero, un errore nel rilevare la gravidanza può portare a gravi conseguenze come<span style="text-decoration: underline;"> la somministrazione di farmaci che causano difetti alla nascita</span>, l&#8217;esposizione alle <strong>radiazioni</strong> del feto, o la mancata diagnosi di gravidanza ectopica , la principale causa del primo trimestre di gravidanza legate alla morte materna .</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati della Washington University School of Medicine ( St. Louis , MO , USA ) hanno testato una vasta gamma di hCG con diverse concentrazioni hCGβcf , che sono state testate su due dispositivi POC . Con l&#8217;utilizzo di tali risultati ,  è stato definito un metodo di screening e nove dispositivi POC aggiuntivi sono stati valutati . Due soluzioni contenenti 500 pmol / L ( 171 IU / L) hCG intatta senza hCGβcf e 500 pmol / L hCG intatto con 500.000 pmol / L hCGβcf sono stati usati per schermare tutti i dispositivi POC .</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-4749" alt="falso negativo test di gravidanza" src="/wp-content/uploads/test-di-gravidanza-falso-negativo-300x225.jpg" width="300" height="225" />Diverse concentrazioni di hCG e hCGβcf sono state combinati in una matrice di urina hCG &#8211; negativa. Ogni soluzione è stata testata due volte mediante la SP hCG Combo Rapid Test ( Cardinal Health , Dublin , OH , USA) e la OSOM hCG Combo Test ( OSOM , Lexington , MA , USA ). Questo metodo di screening è stato poi utilizzato per valutare le prestazioni di nove ulteriori dispositivi qualitativi hCG POC. Differenze visibili nelle prestazioni dei dispositivi sono state evidenti, con la conseguente classificazione dei dispositivi in tre gruppi distinti : migliori prestazioni, prestazioni moderate e scarse prestazioni .</p>
<p style="text-align: justify;">I due dispositivi più performanti sono stati la <strong>Beckman Coulter Icon 20</strong> ( Brea , CA , USA ) e il<strong> Alere hCG Combo</strong> ( Waltham , MA , USA ) . L&#8217;icon 20 è l&#8217;unico dispositivo di esibire un aumento del segnale quando hCGβcf è stato aggiunto al hCG. Il dispositivo Alere è stato influenzato solo in minima parte dall&#8217;aggiunta di hCGβcf .</p>
<p style="text-align: justify;">Ann M. Gronowski , PhD , autore senior dello studio ha detto: <em>&#8220;Ci sono tre importanti messaggi da portare a casa qui. Uno, medici, infermieri e altri professionisti sanitari hanno bisogno di essere educati sul fatto che esiste un problema. Due , i produttori hanno bisogno di dichiarare la possibilità di falsi negativi chiaramente nei loro foglietti illustrativi, e devono lavorare per sviluppare test migliori. E tre , nei centri dove il test quantitativo sanguigno hCG è disponibile, questo dovrebbe essere il test di gravidanza preferito.L&#8217; Analisi del sangue non è soggetta a questo effetto perché il frammento hCG non è presente nel siero.&#8221;</em> Lo studio è stato pubblicato nel numero di aprile 2014 della rivista Clinical Chemistry .</p>
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		<title>Provetta per prelievo ematico PAXgene® DNA, verifica di idoneità per l’estrazione di DNA</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 14:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Lombardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[BECTON DICKINSON]]></category>
		<category><![CDATA[EMATOLOGIA]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><img class="alignleft size-medium wp-image-4729" alt="provette per prelievo ematico dna paxgene" src="/wp-content/uploads/paxgene-provette-dna-ematico-300x200.jpg" width="300" height="200" />Lussemburgo (23 aprile, 2014) </b><b>–</b><i>IBBL (Integrated BioBank of Luxembourg) annuncia i risultati del suo programma di verifica di idoneità per archivi biologici, approvato da ISBER (International Society for Biological and Environmental Repositories). Quest’anno, per la prima volta, la biobanca è stata in grado di offrire un programma di verifica d’idoneità per l’estrazione di DNA da sangue intero grazie alla provetta PAXgene<b>®</b>DNA di PreAnalytiX GmbH, <strong>una joint venture tra BD (Becton, Dickinson and Company), società leader nelle tecnologie medicali  e QIAGEN</strong>, leader mondiale nelle tecnologie di campionamento e dosaggio molecolare.</i></p>
<p style="text-align: justify;">I campioni biologici di elevata qualità conservati in archivi biologici stanno diventando sempre più importanti per gli operatori sanitari e i ricercatori al fine di identificare e confermare marker biologici di patologie e per terapie farmacologiche. La gestione ottimale delle fasi di raccolta, trattamento e conservazione di questi campioni è di importanza fondamentale per ridurre gli errori preanalitici e assicurare che i campioni siano di eccelente qualità. L’obiettivo del programma di verifica di idoneità di IBBL è di consentire alle biobanche  di valutare l&#8217;accuratezza del proprio controllo qualità per i  dosaggi e la tipizzazione dei campioni biologici  e di confrontarne i risultati con quelli ottenuti in altri laboratori di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Due aziende medicali, <strong>PreAnalytiX</strong> e <strong>BD</strong>, hanno collaborato con <strong>IBBL</strong> alla creazione di uno dei suoi programmi chiave di verifica d’idoneità – “DNA Extraction Efficiency” – mettendo a disposizione le provette,con marchio CE,  <strong>PAXgene</strong><b>®</b> DNA. Si tratta di<strong> provette per prelievo ematico sottovuoto</strong> da 2,5 ml di aspirazione,  dotate di codice a barre 2D, destinate alla stabilizzazione del  DNA genomico con parametri di tempo e temperatura validati e che consentono una maggiore stabilità del DNA durante il trasporto. Per il programma di verifica d’idoneità, il sangue intero è stato spedito in provette PAXgene<b>®</b> DNA dal Lussemburgo ai partecipanti al programma in altri Paesi europei, Asia, Australia e Stati Uniti, confermando l’idoneità delle provette per il trasporto internazionale di sangue intero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Non avremmo potuto creare questo programma senza la provette PAXgene<b>®</b> DNA”</em> ha commentato la Dott.ssa Fay Betsou, Chief of Biospecimen Science di IBBL e coordinatrice del programma di verifica di idoneità. “Questa provetta non solo stabilizza il DNA, ma è anche compatibile con tutti i metodi di estrazione del DNA, compresa l’estrazione con biglie magnetiche, con membrana di silice e con salting out. Questo è un fattore critico nelle prove di verifica d’idoneità.” Oltre 90 archivi biologici hanno partecipato al programma di verifica di idoneità di IBBL, 23 dei quali hanno anche preso parte al programma “DNA Extraction Efficiency” Tutti i partecipanti sono riusciti ad estrarre DNA e i risultati in termini di resa e purezza del DNA si sono dimostrati coerenti e soddisfacenti in tutti i casi.</p>
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